Tipologia delle proposte

Ritiri Spirituali
La gestione dei ritiri spirituali mensili, nelle forme, nei contenuti e nei tempi è affidata ai singoli vicariati, i quali sono invitati a seguire una proposta comune. L’Istituto San Luca nel corso del tempo ha preparato dei Quaderni perché i presbiteri potessero approfondire personalmente le riflessioni consegnate durante i ritiri, o comunque in sintonia con la tematica annuale indicata. Il taglio del Quaderno, il cui uso è lasciato alla libertà della persona, contiene riferimenti esistenziali, il confronto con la Parola di Dio, riflessioni teologiche e spirituali. Nei Quaderni, talvolta, viene inserita una piccola antologia di brani scelti di autori vari, oppure spunti per la preghiera individuale.


Preti giovani

I preti del primo quinquennio di ordinazione vengono seguiti con una specifica cadenza di incontri e di iniziative. Si veda la sezione Calendari.


Gruppi di supervisione

L’esperimento dei gruppi di supervisione è nato a seguito della riflessione sul burnout, confluita nel libro pubblicato (con l’interessamento dell’Istituto San Luca) da GIORGIO RONZONI, Ardere non bruciarsi. Studio sul "burnout" tra il clero diocesano (EMP - Facoltà Teologica del Triveneto, 2008).
I presbiteri sono tra le categorie esposte al rischio burnout per il loro lavoro a contatto con persone in sofferenza. Ora tra gli aiuti che vengono offerti ad operatori nel sociale, a psicologi, medici ed insegnanti per contrastare il problema c’è la prassi ormai consolidata della supervisione.

L’iniziativa è nata nel 2007, quando ad uno psicoterapeuta, in attività con professionisti laici, è stato chiesto di avviare un’esperienza con i preti. Inizialmente sono stati costituiti due gruppi di parroci, di otto persone ciascuno, con incontri mensili di un’ora e mezza. Visto il desiderio di continuare, espresso dagli interessati, nel novembre del 2008 sono stati avviati altri gruppi riservati ai vicari foranei e successivamente a quanti fossero interessati.
Per una comprensione della proposta, invitiamo a leggere il foglio di presentazione dell’esperienza, così come inviato agli interessati nell’estate del 2007.

La supervisione professionale

(Fiorenza Corna, 2007)


Percorsi formativi preti-laici
Le settimane di sinodalità dei presbiteri hanno permesso di proporre la ricchezza del metodo narrativo, attraverso cui dire la fede personale. Il clero ha poi espresso il desiderio che la stessa modalità fosse portata negli appuntamenti vicariali, tanto che nell’autunno 2002 e 2003 i preti dei vicariati si sono incontrati in forma residenziale. Nel 2005 si è concretizzato un ulteriore passaggio: il momento formativo di inizio anno pastorale è stato vissuto da preti e laici che collaboravano nello stesso Vicariato.
L’Istituto San Luca, per qualche anno, ha preparato un Dossier con un percorso adattabile alle varie situazioni, tenendo conto degli Orientamenti pastorali della diocesi. La finalità dell’incontro era prevalentemente formativa e non organizzativa. Il metodo prevalente, anche se non esclusivo, è stato quello induttivo, visto che si iniziava condividendo la propria esperienza umana e di fede sul tema in oggetto. L’efficacia di questi incontri, che favoriscono una pastorale d’insieme, è testimoniata dalla continuità della proposta, del metodo e dell’uso della sussidiazione.
Col passare degli anni, l’esperienza è stata affidata ai singoli Vicariati, i quali decidono liberamente le modalità e il taglio della proposta. Il tempo della proposta è stato sovente rivisto, anche se rimane la modalità nuova del lavoro messo in atto tra presbiteri e collaboratori laici.